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21.22 Dall'Italia aiuti militari all'Ucraina

Non solo elmetti e giubbotti, ma anche aiuti di carattere militare potrebbero arrivare dall'Italia all'Ucraina. Dopo il decreto approvato venerdì, un nuovo provvedimento sarebbe in arrivo nei prossimi giorni: l'ipotesi è sempre quella di un decreto ma stavolta per dare semaforo verde all'invio di materiale che permetta agli ucraini di difendersi dall'attacco russo. L'elenco degli aiuti si sta definendo in queste ore e prima dell'invio alle autorità di Kiev ci sarà un passaggio in Parlamento. L'ipotesi sulla quale si lavora riguarderebbe, secondo quanto si apprende, armi anticarro, armi antiaeree e mitragliatrici. Un passaggio che allineerebbe l'Italia alle decisioni già prese da altri Stati dell'Unione Europea. Il governo, questo intanto è ormai deciso, invierà comunque verso Est altri aerei Eurofighter oltre a mezzi e materiali di protezione come elmetti, giubbotti antiproiettile e rilevatori di ordigni. Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha confermato che "l'Italia sta contribuendo con rapidità e convinzione alle decisioni prese in ambito Nato a seguito dell'inaccettabile e ingiustificata aggressione della Russia all'Ucraina". Per questo, ha spiegato, "da domani l'Italia potenzierà la propria presenza in Romania raddoppiando il numero degli Eurofighter già operanti nell'attività di airpolicing". Come previsto dalle regole d'ingaggio, e ribadito ieri dal presidente del Consiglio Mario Draghi alle Camere, i nostri militari saranno impiegati "nell'area di responsabilità della Nato, e non c'è alcuna autorizzazione implicita all'attraversamento dei confini". Ciò che invece potrà mettere piede in terra ucraina sono quei mezzi e materiali "non letali" che il decreto prevede di cedere "a titolo gratuito alle autorità governative" del Paese sotto attacco. Si tratta in particolare "di equipaggiamenti per la protezione individuale e più in generale della popolazione civile dagli effetti del conflitto in atto" è spiegato nella relazione illustrativa del decreto, e dunque "elmetti e giubbotti antiproiettile" ma anche "materiali Counter-Ied per la rilevazione di oggetti metallici e ordigni esplosivi", cioè dispositivi per lo "sminamento umanitario a favore della popolazione civile", spiegava ieri la nota di Palazzo Chigi. Materiale per un complessivo stanziamento di 12 milioni di euro. Altro capitolo di spesa sono invece i 3 milioni di euro stanziati per le iniziative di protezione civile a sostegno della popolazione ucraina.



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