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A “Passato e Presente” gli italiani giusti tra le nazioni

Su Rai3 con Paolo Mieli e il professor Bruno Maida

Al primo gennaio 2019, gli italiani “Giusti tra le nazioni” riconosciuti da Yad Vashem, il grande memoriale dell’Olocausto dello stato di Israele, sono 714 su un totale di 27,362 sparsi tra 51 Paesi di tutto il mondo. Ma chi sono i non ebrei italiani che hanno rischiato la propria vita per salvare gli ebrei dalla Shoah, compiendo imprese eroiche tali da essere riconosciute dalla Suprema corte israeliana e essere insigniti del titolo di “Giusti”? Hanno agito individualmente o all’interno di reti più estese e organizzate? Sono le domande alle quali la professoressa Anna Foa, il professor Bruno Maida e Paolo Mieli rispondono a “Passato e Presente”, in onda mercoledì 18 agosto alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Secondo le stime più aggiornate, gli ebrei presenti in Italia nel settembre 1943, il periodo in cui ha inizio la Shoah nel nostro Paese, sono 38.994, di cui 33.452 italiani e 5542 stranieri. Di contro ai 7.172 deportati, morti o sopravvissuti, 31.822 ebrei, fra italiani e stranieri, non subiscono né arresti né deportazioni. Malgrado le persecuzioni gli scampati, fra gli ebrei presenti in Italia, risultano quindi più dell’80 per cento. Una percentuale elevata rispetto a molti Paesi d’Europa, che non può essere ricondotta alla sola opera di salvataggio compiuta dai Giusti italiani.

Fonte: RAI Ufficio Stampa

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