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Altro suicidio per bullismo in provincia di Napoli

La provincia di Napoli piange un tredicenne che si è suicidato a causa dei bulli, i quali, pare, avessero inviato messaggi istiganti al suicidio, ma non per bullismo, perché il reato non esiste. Allora la domanda che facciamo sempre: perché? Cosa aspettate?. Il bullismo, lo dimostra ancora una volta, il fatto che di bullismo si muore. È necessario un intervento contro le devianze giovanili del bullismo e cyberbullismo, perché queste due devianze fanno tanto male alla società e, consequenzialmente, riconoscere l'associazione criminale simil-mafioso per le c.d. baby-gang. Siamo di nuovo di fronte ad una vittima del bullismo e, alla famiglia, non possiamo non stringerci con un sentimento di ricerca di giustizia anche se non possiamo non provare anche rabbia per questo altro gravissimo fatto che è successo perché lo Stato non riconosce il reato che miete ogni anno tante vittime, sia sul piano psicologico, sia, purtroppo, con la morte della vittima.

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