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APPELLO ALL'ONU, CORTE DELL'AJA ED UNIONE EUROPEA

Ciò che Medvedev sta farneticamente dicendo in preda a crisi quasi febbrili sono inaccettabili per la salvaguardia della sovranità del Popolo Ucraino che si liberò dalle catene dell'Unione Sovietica quando, il 26 Dicembre 1991 il pennone del Cremlino vide ammainarsi la bandiera comunista “vincitrice sui nazisti”. Non può essere, questa, la scusa per fare guerra ad un popolo sovrano come l'Ucraina perché, come loro stessi cantano nell'inno «anche noi siamo cosacchi», cioè di stirpe russa; eppure questa guerra fratricida continua ad esserci per dare una “lezione” all'Occidente.

È altresì intollerabile il vittimismo di Corea del Nord e alleati Russi perché l'Occidente si è preso tutto; non contano però che a) chi è entrato in UE e Nato lo ha fatto senza violenza ma è stata avanzata regolare richiesta; b) dire si è preso tutto equivale a dire che abbiamo mire imperialistiche - il che, con la parentesi Americana che promosse varie guerre - non è assolutamente così. Queste contumeliose affermazioni non fanno che ledere la sovranità anche dei popoli occidentali che, con disprezzo, ripudiano la figura di Putin e, con preoccupazione, vedono i fatti di guerra.

Per questi motivi, l'ONU, la Corte Internazionale di Giustizia Penale dell'Aja e Unione Europea condannino ad una pena severissima ed unanime la vergognosissima azione propagandistica del regime sovietico di Putin e dei suoi oligarchi e, per concorso in azioni belliche non provocate e deliberatamente avanzate, anche i paesi alleati della Russia.

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