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Charles Dickens, l’autore di una guida natalizia utile a comprendere il significato del Natale


I bestsellers sono probabilmente i libri più belli mai scritti fino ad oggi e nonostante siano stati prodotti nei tempi dei nostri antenati, ci sembrano sempre così attuali da diventare i nostri romanzi preferiti. Uno fra i più conosciuti e amati da gente di tutte le età è ''A Christmas Carol'', un libro che non stanca mai e oggi uno dei primi film visti dai bambini. Tutti conoscono la storia, i personaggi, i valori, gli insegnamenti e i più piccoli particolari, ma pochi conoscono il creatore di questo romanzo e i primi anni della sua stesura che probabilmente risalgono ai tempi dei nostri avi. Il nome di colui a cui noi tutti dobbiamo dire grazie è Charles Dickens, un pedagogista, un uomo sensibile e un grande critico della società Vittoriana.

Prima di diventare il protagonista del Natale, Charles Dickens fece tanti lavori che lo portarono a diventare uno dei più grandi scrittori.

Egli nacque a Portsea nel 1812 e i primi anni della sua infanzia furono felicissimi ma molto brevi. Per aiutare la sua famiglia, che da sempre ebbe problemi di soldi, si trasferì a Londra e a dodici anni iniziò a lavorare in una fattoria dove conobbe una grande umiliazione e ingiustizia sociale che alla fine diventò la protagonista dei suoi libri e, poco tempo dopo, restò orfano di madre e di padre che passarono il resto della loro vita in prigione.

Dickens, all’età di diciannove anni, diventò un reporter giornalistico e iniziò a lavorare per il Mirror of Parliament e si dedicò allo stesso tempo alla sua vita privata, sposando Kate Hogarth da cui ha dieci figli.

Il 1836 rappresentò per la letteratura inglese una data cardine infatti, in questo stesso anno e dopo aver scritto alcuni sketches, Dickens pubblicò il suo primo romanzo che apparendo ogni mese su una rivista iniziò ad avere molto successo. L’autore finalmente aveva capito la sua strada e per questo iniziò a scrivere sempre più romanzi come The Oliver Twist, Nicholas Nicleby, David Copperfield, Hard Times, and Great Experactions, ma fu solo il primo di tanti bestsellers, pubblicati ogni mese o anno, a dargli la spinta giusta.

La vita di Dickens non fu monotona, egli infatti fu un magazine, reporter, un amateur court, un writer of plays articles and hundreds of letters. Il suo lavoro poi lo portò a viaggiare molto, dalla Svizzera alla Francia fino in America dove si recò per leggere i suoi romanzi in pubblico. I suoi romanzi ebbero così successo in tutto il mondo anche dopo la sua morte, avvenuta nel 1870. Continua ad essere uno dei capitoli più belli della letteratura di tutti i tempi e il protagonista del Natale.

Tuttavia, Dickens lasciò influenzarsi molto dalla società vittoriana che iniziò a essere criticata in tutti i suoi romanzi. Il suo obiettivo, infatti, divenne attaccare il materialismo sociale dell’Ottocento, nonché causa di povertà e ingiustizia sociale. I temi affrontati da Dickens sono ancora oggi attuali e nascono dalla sua esperienza personale, infatti si dice che egli fosse un uomo molto sensibile e che questa sua sensibilità sia il riflesso di tutti i suoi libri. A Christmas Carol, ad esempio, rappresenta la mentalità dell’autore, le sue idee e i valori che vuole darci a distanza di 150 anni. In questo romanzo, è evidente la rabbia dell’autore contro la condizione sociale dei suoi tempi ma allo stesso tempo la sua volontà di mostrarci che il materialismo è causa di povertà e che il Natale non sono i regali, ma l’amore la felicità e la generosità che ne derivano.

Spesso nessuno riesce a comprendere il significato del Natale, ma ''A Christmas Carol'' è la guida perfetta per farlo, infatti appena fu pubblicato, in ventiquattro ore furono vendute seimila copie e improvvisamente l’animo delle persone mutò, appunto si dice che un datore di lavoro abbia regalato un giorno in più di vacanza ai dipendenti. Oggi per spiegare il Natale ad un bambino basta leggergli A Christmas Carol o fargli vedere il film tratto dal libro che nella filmografia ha avuto grande successo. Con questo, dunque, possiamo ringraziare Dickens per averci dato in dono questo libro come manuale del Natale più bello e magnanimo di tutti i tempi.

Fonte immagine: cosenzaduepuntozero

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