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Come ricaricare lo smartphone, le cose da sapere per farlo correttamente

Batteria autonomia ricarica

foto presa da tuttoandroid.net

Uno degli argomenti più cercati sul web è senz’altro come effettuare una corretta caricare dello smartphone. E’ però evidente che le informazioni reperibili in rete siano spesso confuse o errate, tanto che negli anni si è arrivati ad un vero e proprio terrorismo psicologico. Oggi cerchiamo di fare chiarezza insieme, capendo realmente i trucchi e le accortezze da utilizzare se si vuole preservare il proprio dispositivo più a lungo possibile.

In particolare tratteremo i metodi pratici per evitare che la batteria si rovini e vedremo anche come migliorarne le prestazioni nell’arco di una giornata tipo, cominciamo.

Video su come caricare correttamente lo smartphone

Caricare lo smartphone, vi spieghiamo come dovete fare

Nel corso degli anni oltre alle migliorie hardware sotto gli occhi di tutti sono state proprio le batterie a subire una delle maggiori metamorfosi. Rispetto a tutto il contorno è evidente che ancora oggi siano il limite degli smartphone moderni, necessitando quindi di accortezze e trucchi per farle durare più a lungo negli anni.

Come abbiamo detto c’è stata una grande evoluzione, rispetto quindi al passato potremo stare tranquilli e non saremo costretti a calibrazioni di nessun genere. Nel tempo si è infatti passati dalle Ni-Mh alle Li-ion e finalmente alle affidabili Lipo. Queste sono realizzate con polimeri di litio, garantendo quindi un efficienza maggiore, un’ottima durata e specialmente una ricarica ultra veloce. Vien da se che il famigerato effetto memoria sia ormai solamente un fantasma del passato e che quindi non ci sia nulla da temere.

Quando carico lo smartphone?

Vi sembrerà strano ma la risposta corretta è quando ne avete voglia o necessità. L’unica regola che dovete rispettare è quella di mantenere la batteria il più possibile all’interno del range che va dal 25 al 75%. Evitate quindi ricariche fino al 100%, a meno che chiaramente non ne abbiate bisogno, magari in vista di una giornata impegnativa. Se una carica completa a lungo andare può rovinare la batteria è altresì vero che anche una scarica completa può danneggiare il nostro smartphone. Farlo arrivare allo 0% può infatti danneggiare le celle della nostra batteria pertanto cercate di evitarlo.

Avete appena acquistato uno smartphone e non sapete se caricarlo o meno? Ve lo diciamo noi, usatelo e state sereni. Se arrivano con una percentuale intorno al 60% c’è un motivo, questo valore è infatti ottimale per la batteria e chiamato volgarmente “storage”.

La ricarica notturna è un altro brutto vizio molto frequente. Questo andrà a consumare prima i cicli di vita della batteria e in secondo luogo ci farà superare la percentuale che vi ho detto poco fa. Caricare quando stiamo dormendo è poi sempre un rischio, ci basti pensare ai numerosi problemi successi a brand come Samsung.

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foto presa da tuttoandroid.net

Come influisce la temperatura

La batteria del nostro smartphone soffre moltissimo delle temperature basse, ma specialmente di quelle alte, fate quindi attenzione a questo dettaglio. Se avete utilizzato il dispositivo in maniera intensiva, o lo avete lasciato in un luogo caldo è sempre buona norma attendere che si raffreddi prima di metterlo in carica. Attenzione poi alla ricarica su superfici che non dissipano il calore, come ad esempio una coperta, potrebbe infatti far gonfiare la batteria o nei casi peggiori potrebbe prendere fuoco. Per lo stesso motivo bisogna fare molta attenzione a quale caricabatterie si utilizza, specialmente se aftermarket.

Una cosa intelligente per caricare lo smartphone potrebbe essere quella di usare un caricabatterie più lento nei momenti in cui non necessitiamo della ricarica rapida. Qualche minuto in più a noi non cambierà nulla ma alla vita del dispositivo sicuramente si.

Anche il freddo è chiaramente un problema perchè con temperature prossime allo zero potremmo vedere la batteria del nostro smartphone scendere incontrollatamente. Se quindi vi trovate in una condizione del genere posizionate il dispositivo in una tasca interna e ben riparata.

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Cosa fare lato software per prolungare la vita della batteria

Oltre ai consigli pratici c’è anche qualche trucco utile da attuare lato software. Se ad esempio non stiamo utilizzando il nostro dispositivo potremmo decidere di andare a disattivare alcune funzionalità o ricorrere alla comodissima modalità di risparmio energetico. Questa potrebbe tornarci molto utile nelle giornate più impegnative per non scendere sotto il 25% di carica come già visto in precedenza.

Tra le funzionalità che possiamo disattivare non pregiudicando l’uso del nostro smartphone vi consigliamo l’NFC, la rotazione automatica del display ed il Bluetooth. A fine giornata solo con queste tre potreste trovarvi ad aver risparmiato il 5/10%. Quando siete in casa evitate poi di usare la rete dati se possibile, magari connettete lo smartphone al WiFi, questo vi farà risparmiare qualche altro punto percentuale.

Se viaggiate spesso, o vista la situazione attuale viaggiavate spesso, vi sarete senz’altro resi conto che la batteria tende a scendere maggiormente dove il dispositivo prende meno. Questo perchè c’è una ricerca intensiva della cella che si traduce in un drain molto importante. Il consiglio è quindi di mettere la modalità aereo ed arginare il consumo anomalo.

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In conclusione

Grazie a questi consigli evergreen vi troverete senz’altro bene per il futuro, sia nella durata giornaliera del vostro smartphone sia nella tenuta negli anni della sua batteria. Ci auguriamo di aver fatto chiarezza in un argomento così delicato ed aver smentito anche le numerose fake news reperibili in rete.

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