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Coronavirus: Chiudono le discoteche e ritorna l’obbligo delle mascherine all’aperto, i d

Dopo oltre 2 mesi torna in vigore l’uso delle mascherine anche all’aperto dopo aver vissuto un nuovo aumento dei contagi, soprattutto il giorno 15 di agosto che sono stati oltre 600 i nuovi positivi in 24 ore. Una scelta che il governo ha dovuto prendere necessariamente affinchè il ritorno a scuola il 14 settembre sia in sicurezza, come tutti auspicano.

Però ci sono delle novità per quanto riguarda l’uso della mascherina all’aperto, perchè sarà obbligatorio portarle solo dalle 18:00 alle 6:00 nei luoghi aperti ove è possibile che vi si possa formare una qualsiasi forma di assembramento. Quindi nei luoghi di passeggio dove si riesce a garantire la distanza interpersonale di almeno 1 mt non sarà necessaria indossarla.

L’utilizzo delle mascherine, quindi,  di fatto, viene esteso dall’esterno dei locali affollati fino alle vie o le piazze delle città, se dopo le 18 dovessero risultare troppo “popolose” e non si riuscisse a mantenere l’ormai famoso distanziamento fisico.

Una legge che lascia spazio all’interpretazione tanto al cittadino quanto agli agenti impegnati nel controllo, e che tra l’altro lega le mani ai governatori che potranno solo «introdurre misure solo in termini più restrittivi» rispetto alla nuova ordinanza.

“I numeri del contagio in Italia, anche se tra i più bassi in Europa, sono in crescita. Non possiamo vanificare i sacrifici fatti nei mesi passati” ha scritto su Facebook Roberto Speranza annunciando il provvedimento, aggiungendo: “La nostra priorità deve essere riaprire le scuole a settembre in piena sicurezza.

Oltre a questo provvedimento, ne è stato preso un altro: CHIUDERE ALMENO FINO AL 7 SETTEMBRE LE DISCOTECHE. In molti, nelle discoteche, non rispettano le regole! Intanto il Silb (sindacato italiano locali da ballo) fa i conti con preoccupazione. Col nuovo stop all’orizzonte per le discoteche “sono a rischio quattro miliardi di euro”. A tanto ammonta infatti il fatturato annuale di questi esercizi in Italia. “Ad oggi solo il 10% dei circa 3.500 locali ha riaperto ed è questo che crea problemi? Da domani si rischierà di più con l’abusivismo”, dice Gianni Indino, presidente del Silb Emilia-Romagna. Dal governo, aggiunge, “finora non è arrivato un euro: ora chiederemo compensazioni, anche Iva al 4% e Cig ai nostri lavoratori”. Domani, annuncia Indino, si riunirà il direttivo nazionale del Silb e si discuterà dell’ipotesi di un ricorso di urgenza al Tar per il ripristino delle modalità di apertura dei locali.

Prima che la decisione fosse presa dal governo, Basilicata e Calabria avevano già deciso di chiudere le discoteche per precauzione. “Restiamo uno dei Paesi più sicuri al mondo per la sicurezza sanitaria; questa condizione non è casuale ma figlia dei sacrifici che abbiamo fatto e che vanno difesi. Ora è il momento di andare avanti ma limitando al massimo le attività che presuppongono contatti fisici e assembramenti incontrollabili – dice il ministro Boccia- Utilizziamo il passaggio parlamentare del dl agosto per ristorare le attività che subiranno perdite”

La maggior parte delle Regioni si sono dimostrate d’accordo con le nuove misure del governo, tranne il Friuli Venezia Giulia che ha espresso contrarietà. Il presidente Massimiliano Fedriga ha chiesto “di individuare una mediazione, quale l’introduzione dell’obbligatorietà delle mascherine sulle piste da ballo, che potesse garantire agli esercizi interessati di poter proseguire le loro attività”.

Qui sotto troverete il documento ufficiale della chiusura delle discoteche

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Voi che ne pensate, è giusta questa decisione fatecelo sapere attravaerso i commenti!

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