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CORONAVIRUS: QUANDO torneremo alla normalità? Il prof. GIANNI REZZA lo ha detto chiaramente. I Detta


In 7-13 mesi torneremo alla normalità, vaccinando 240mila persone al giorno, dice REZZA

“Con 240 mila vaccini al giorno riusciremo nel giro di 7-13 mesi a tornare a una stile di vita pseudo-normale che ci permetta di riaprire gran parte delle attività. Tutto questo mantenendo allo stesso tempo una fase di contenimento e mitigazione dell’epidemia. A partire dalle varianti come quella inglese di cui è stato stimato un aumento di trasmissibilità del 35% rispetto ai ceppi circolanti precedentemente. Se invece si riuscisse ad arrivare a 350 mila vaccini al giorno le carte in tavola potrebbero cambiare. E sarebbe davvero la cosa migliore anche perché nel momento in cui chiediamo dei sacrifici alle persone dobbiamo dare anche una speranza”, ha sottolineato Rezza.

Uno sforzo assolutamente necessario perché le notizie non sono buone.“All’inizio dell’epidemia si stimava che bastasse rendere immune il 60% della popolazione per arrivare all’immunità di gregge. Le nuove varianti sono più contagiose e hanno peggiorato la situazione, e ora si stima che per raggiungerla sarà necessario vaccinare l′80% della popolazione italiana”, ha spiegato il presidente dell’Accademia nazionale dei Lincei, Giorgio Parisi.

Le armi a disposizione vanno prese tutte in considerazione. Per questo motivo l’Italia sarà il primo paese in Europa a produrre il vaccino russo Sputnik. L’accordo è stato stretto fra il Russian Direct Investment Fund e la Adienne Pharma&Biotech, azienda svizzera con sedi nel milanese. La partnership permetterà di avviare la produzione già dal mese di luglio 2021 e di produrre 10 milioni di dosi entro la fine dell’anno. Un’operazione che il Mise definisce “legittima e che rientra nelle logiche di mercato” ma che comunque “non può essere attribuita al ministero dello Sviluppo Economico”. Sperando non siano solo promesse.

#COVID19

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