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Cosa succede ai nostri polmoni se fumiamo 100 sigarette GLO?


Negli ultimi tempi si sta parlando molto di fumo e anche degli effetti a medio-lungo termine. Ormai, fra i giovani si stanno molto diffondendo le sigarette elettroniche, IQOS, GLO... Si stanno diffondendo perchè, secondo studi e dati forniti spesso dalle stesse aziende produttrici, fanno meno male. Prima di scoprire qualcosa in più sulle GLO, vi spieghiamo la differenza fra queste sigarette così diverse, ma così tossiche.


Sigarette tradizionali: come funzionano?

Le classiche sigarette sono composte da un cilindro di tabacco tritato e mischiato ad altre sostanze, arrotolato in un involucro cartaceo. Una estremità è libera, mentre l’altra contiene un filtro in cellulosa. Per poterne usufruire è necessario bruciare il tabacco a partire dall’estremità libera, con un processo di combustione che porta la temperatura del tabacco fino a 900°C, e aspirare il fumo così generato poggiando le labbra sul filtro.


Sigarette a tabacco riscaldato, funzionamento

I riscaldatori di tabacco IQOS fanno uso di HEETS, stick composti da tabacco in glicerina che vengono riscaldati per induzione da una lamella in ceramica in grado di portare la temperatura a circa 350°C. In questo modo è possibile creare fumo ma senza bruciare il tabacco, e inalarlo tramite un filtro molto simile a quello delle classiche sigarette.


Da questa esposizione possiamo già comprendere le differenze tra i dispositivi e renderci conto che i riscaldatori di tabacco non sono sigarette elettroniche, tuttavia si pongono come una sorta di via di mezzo tra le ecig e le classiche bionde.

Nel caso di GLO, invece, la resistenza avvolge completamente il cilindro della neostick, riscaldandola dall’esterno verso l’interno e permettendo di non superare i 260°C di temperatura.

Esperimento: sono davvero così ''salutari''

E' stato condotto un esperimento in merito per sfatare il mito che le sigarette elettroniche e a tabacco riscaldato siano sicure. L'esperimento è stato effettuando tramite uno strumento che ha simulato un fumatore e i polmoni erano rappresentati da un contenitore pieno di ovatta (simula i nostri alveoli polmonari). Il test è stato effettuato sulla base di 100 sigarette fumante. Il risultato dell'esperimento è stato sorprendente. Infatti, l'ovatta, nel punto più vicino all'ingresso del fumo del barattolo tramite un tubicino, è diventato di un colore ''giallastro''. Esaminato al microscopio ha evidenziato la presenza di catrame ed altri agenti chimici potenzialmente pericolosi per il nostro organismo.

Conclusioni

Sicuramente le sigarette elettroniche e le sigarette a tabacco riscaldato sono meno nocive per la nostra salute, ma il risultato evidenzia comunque una ''mutazione'' (se così la vogliamo definire) della struttura polmonare che a lungo andare è causa di molti tumori dell'apparato respiratorio e di alcuni organi del nostro organismo.

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Fonte consultata: svapo.blog


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