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Cosa vuole fare la Lega per la scuola: elementari a 5 anni, basta Dad e no alla propaganda in classe

Mai più didattica a distanza, no alla propaganda in classe e anticipare di un anno tutto il percorso scolastico. Sono queste alcune delle proposte che la Lega fa sulla scuola nella sua bozza di programma elettorale, secondo quanto riporta Orizzonte Scuola. Non è ancora stata presentata una versione definitiva, ma la scuola sembrerebbe essere uno dei temi centrali insieme a pensioni, flat tax e immigrazione.


La discussione sulla scuola è entrata in campagna elettorale quando il segretario del Partito democratico Enrico Letta ha sottolineato come gli stipendi degli insegnanti italiani siano netta. Subito è partito l'attacco della destra, che ha accusato i dem di non aver fatto nulla per alzare i salari dei docenti quando erano al governo. Il sottosegretario leghista all'Istruzione, Rossano Sasso, ha commentato: "A Letta chiedo con la massima umiltà di portare rispetto agli insegnanti, che non sopportano più di essere presi in giro dal Pd, un partito che prima di fare qualsiasi promessa dovrebbe chiedere scusa al nostro personale docente, educativo ed Ata", citando poi una serie di misure targate Pd che secondo lui avrebbero danneggiato la scuola. Un tema su cui la Lega ha inserito diverse proposte all'interno del suo programma elettorale.



Il Carroccio avrebbe intenzione di anticipare l'intero percorso scolastico di un anno. Quindi iniziare le elementari a cinque anni, in modo da poter andare all'università a 18. Non solo, si vuole anche rendere obbligatorio almeno un anno di scuola dell'infanzia per poter accedere alla primaria, che verrebbe inoltre accorciata di un anno. Si punta poi sugli istituti professionali come scuole di alta specializzazione. Rafforzare il sostegno e prevedere delle scuole di specializzazione per gli insegnanti che assistono studenti con disabilità sono altri due obiettivi. Per quanto riguarda i docenti, inoltre,  il piano è quello di coprire la carenza di insegnanti (ma anche personale Ata) superando il precariato e adeguando gli stipendi.

Dopo la pandemia, inoltre, il Carroccio vorrebbe inserire nel programma l'impegno a non tornare mai più alla didattica a distanza, ma garantire le lezioni in presenza come strumento contro la deprivazione culturale e la dispersione scolastica. Infine, la Lega parla anche dello stop alla propaganda di qualsiasi genere nelle scuole e chiede che ogni iniziativa riguardante l'ambito dei valori e quello dell'educazione sessuale passi per il consenso dei genitori.

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