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Covid-day: «A un anno di distanza»


I dati sui contagi hanno, per paradosso, rivelato uno scenario di consolazione e di sollievo. Il 29 Dicembre scorso abbiamo ricordato con amarezza quello che giornalisticamente piace a noi definire "Covid-day", la data che ha segnato ufficialmente l'inizio della campagna di vaccinazione contro il Covid in Europa. Sono oltre 98.000 i contagiati e 136 i morti (in data 29 Dicembre 2021), secondo i dati del Ministero della Salute, anche se la nuova variante risulta più contagiosa e meno letale. Prima e principale discriminante adoperata dai no-vax, che ben si distinguono dai negazionisti del covid. Abbiamo visto il bollettino più esemplificativo di questa campagna vaccinale e c'è ben poco da aggiungere, poiché negare dati e sondaggi (pubblici e governativi) risulta inverosimile, ingenuo e folle al tempo stesso. Il punto focale è che il razionalismo no-vax non è mai stato razionale, e l'Europa non può permettersi deviazioni di ruolo a causa di rivolte e provocazioni consolidates, a tratti, in un legame di lucro e di convenienza. C'è ben poco da aggiungere quando parliamo di statistica, poiché - per quanto mi riguarda - più chiari di così si muore. Come col covid. C'è ben poco da aggiungere sulla moralità dei vaccinati - che ringraziamo di cuore per il coraggio -, poiché le loro azioni parlano bene e molto. C'è ben poco da aggiungere a questa crisi ed ai conti saltati di centinaia di piccole-medie imprese, poiché non sarebbe dovuto mai accadere. Lasciamo questo 2021 con grande passione e speranza nell'avvenire, quello a noi più roseo.

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