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COVID: RAGAZZA 26enne RICOVERATA in RIANIMAZIONE a 15 giorni dal VACCINO con ASTRAZENECA. I Dettagli


26enne RICOVERATA in RIANIMAZIONE a 15 giorni dal VACCINO con ASTRAZENECA

Una ragazza di 26 anni è stata ricoverata in prognosi riservata al Policlinico di Milano, dopo la vaccinazione anti COVID con il siero anglo-svedese. Secondo quanto riportato dal quotidiano Repubblica , la giovane è ricoverata con trombosi cerebrale. La ragazza, fanno sapere dall’ospedale, “è cosciente e risponde alle terapie. E’ in condizioni ritenute stabili, anche se la prognosi resta riservata ed è tenuta sotto stretta osservazione”. Il ricovero al Policlinico di Milano si è reso necessario perché la sua situazione era seria e anche per questo la paziente è stata inviata al Centro trombosi guidato da Flora Peyvandi, struttura di riferimento. La donna aveva ricevuto 16 giorni fa la prima dose del vaccino AstraZeneca. Dall’Irccs intanto precisano che “non ci sono al momento elementi sufficienti per dare una risposta sull’eventuale correlazione di questo evento con la vaccinazione”, effettuata poco più di due settimane prima del ricovero. Essendo trascorso un intervallo di tempo piuttosto lungo dalla prima dose, non è possibile al momento stabilire se vi sia una correlazione tra la vaccinazione e la trombosi.

Una nuova bomba che mette ancora una volta a dura prova la fiducia nel siero anglo-svedese, inizialmente vietato agli over 55-65 per mancanza di dati sull’efficacia e ora, dopo il responso dell’Ema, somministrato proprio agli over 60 in via precauzionale per un presunto collegamento con rarissime trombosi sulle quali sta indagando la farmacovigilanza europea. Secondo l’Ema una “spiegazione plausibile dei rari effetti collaterali può essere legata a una risposta del sistema immunitario”.

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