google.com, pub-8172063191489395, DIRECT, f08c47fec0942fa0
top of page

DOMANI SARA’ UN GRANDE GIORNO PER GENOVA E L’ITALIA!

Domani sarà una grande giorno per tutti gli italiani e soprattutto per i genovesi infatti, dopo poco meno di 2 anni, verrà restituito alla città il suo nuovo ponte costruito a tempo record con il cantiere che è stato attivo 24h/24h 7 giorni su 7 anche durante l’emergenza legata al coronavirus, tranne il giorno di Natale. Il ponte era crollato il 14 agosto 2018 facendo morire 43 persone e ferendone altre. Da quel giorno qualcosa è cambiata in Italia, perchè finalmente tutti volevano la stessa cosa: il nuovo ponte di Genova. Così è stato. In un anno lo hanno ricostruito in un mese hanno abbattuto ciò che era rimasto del vecchio Ponte Morandi. Il ponte progettato da Renzo Piano è stato completato e domani ci sarà finalmente l’inaugurazione alle 18:30. Esito positivo del collaudo stabico, l’Anas testa l’agibilità – Il collaudo statico ha dato esito positivo, come testimonia il certificato rilasciato dall’Anas, che nel 2019 aveva ricevuto l’incarico dal commissario straordinario per la Ricostruzione Marco Bucci di occuparsi sia del collaudo statico sia di quello tecnico-amministrativo. Anas si sta occupando anche della verifica di agibilità del ponte, propedeutica all’apertura al traffico. La verifica di abilità, dopo tutte le dichiarazioni di conformità, e a esito positivo dei due collaudi, statico e tecnico-amministrativo, sarò rilasciata nei prossimi giorni in vista dell’apertura al traffico.

I numeri – Per la costruzione del ponte da parte del consorzio PerGenova, formato da Fincantieri e SaliniImpregilo, poi Webuild, sono state utilizzate 17.400 tonnellate d’acciaio, forgiate negli stabilimenti Fincantieri di tutta Italia grazie al lavoro di più di 800 persone. Sono stati utilizzati oltre 67mila metri cubi di calcestruzzo speciale. L’assemblaggio e la saldatura sono state possibili grazie a ingegneri e tecnici specializzati di Fincantieri Infrastructure: fino a 350 al giorno nei momenti di picco produttivo.

Le attrezzature – Per completare l’impalcato sono serviti 19 sollevamenti, di cui tre speciali per le maxi-campate da 100 metri l’una che, a oltre 40 metri di altezza, hanno scavalcato il torrente Polcevera e la ferrovia. Operazioni che sono durante, nel caso dei sollevamenti speciali, anche 48 ore e che hanno richiesto importanti attività preparatorie con squadre di oltre 50 persone e l’utilizzo di speciali macchinari come le maxi-gru e gli strand jack, apparecchiature necessarie per issare gli impalcati pesanti fino a 1.800 tonnellate.

Le date – La firma del contratto con il consorzio PerGenova è avvenuta il 18 gennaio 2019. Per Fincantieri il percorsro è iniziato con il taglio della prima lamiera avvenuto l’11 marzo 2019 allo stabilimento Fincantieri Infrastructure di Valeggio sul Mincio. I lavori sono iniziati ufficialmente il 15 aprile 2019 con la posa del primo palo di basamento per la pila 6. Il getto di cemento per la prima fondazione è avvenuto il 25 giugno 2019 e l’innalzamento del primo impalcato il primo ottobre 2019. Il 28 aprile 2020, a venti mesi dal crollo, la struttura è stata ultimata. Il ponte, 1.067 metri di lunghezza a campata unica per 30 metri di larghezza con un’altezza, nel punto più alto, di circa 40 metri, è stato completato con l’apposizione delle strisce di carreggiata.

#attualità #Italia #Genova #Crolloponte #Politica

0 commenti
bottom of page