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Dominio Jumbo-Visma

Sotto una pioggia battente prende il via la 85°edizione della Gand-Wevelgem, 260 km tutti interamente percorsi in territorio belga. La prima fuga di giornata va in porto dopo moltissimi chilometri, 14 i corridori in avanscoperta: Mike Teunissen (Intermarché-Circus-Wanty), Greg Van Avermaet (AG2R Citroën), Yevgeniy Fedorov (Astana Qazaqstan), Jelle Wallays (Cofidis), Lewis Askey (Groupama-FDJ), Johan Jacobs (Movistar), Jenthe Biermans (Arkéa-Samsic), Elmar Reinders (Team Jayco AlUla), Milan Fretin, Aaron Van Poucke (Flanders-Baloise), Luca Van Boven, Guillaume Van Keirsbulck (Bingoal WB), Colin Joyce (Human Powered Health) e Sandy Dujardin (TotalEnergies), che avranno un vantaggio massimo sul gruppo di 3’. Una caduta nel gruppo inseguitori costringe al ritiro Filippo Ganna, Michal Kwiatkowski (Ineos Grenadiers) e Jonathan Milan (Bahrain-Victorious). Sul pavè del Kemmelberg, Nathan Van Hooydonck (Jubo-Visma) e Ben Turner (Ineos Grenadiers) imbastiscono un’azione pregevole. Ai due si accodano Søren Kragh Andersen (Alpecin-Deceuninck), Christophe Laporte (Jumbo-Visma), Mads Pedersen (Trek-Segafredo), Matej Mohorič (Bahrain Victorious), Florian Veermersch (Lotto Dstny), Erik Nordsæter Resell (Uno-X) e Anthony Turgis (TotalEnergies) e in un baleno rinvengono sul gruppetto di testa. A 55 km dal traguardo il gruppo torna interamente compatto, ma bastano soltanto 5 km e sul secondo passaggio sul Kemmelberg si scatena un sontuoso Wout Van Aert seguito a ruota dal suo compagno di squadra Laporte. Da qui in avanti non c’è storia per gli inseguitori. Vince Laporte su gentile concessione del suo compagno di squadra che gli regala il successo dopo il secondo posto dello scorso anno, terzo Sep Vanmarcke. Laporte è il quarto francese ad aggiudicarsi la classica belga dopo Jacques Anquetil, Bernard Hinault e Philippe Gaumont.


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