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Draghi dimesso, Camere sciolte? Ultime dal mondo istituzionale-politico

Con le dimissioni del Presidente Draghi, come vuole la Costituzione, il Governo cade in automatico, in quanto non può andare avanti senza presidente. Il fatto che Draghi abbia voluto rassegnare le dimissioni al Capo di Stato, nonostante meno di una settimana fa lo stesso le avesse congelate, conferma quello che tutti pensavano; cioè il governo cade perchè senza voto dei 5S, di Lega, FI e FdI non si raggiunge il numero per avere la maggioranza in Parlamento.

Il Presidente della Repubblica, saggiamente, adoperando le prerogative di cui all'art. 88 della Costituzione, avrebbe intenzione di sciogliere le Camere. Cosa significa? Con le Camere sciolte non si possono produrre atti come leggi, regolamenti, ratifiche, leggi di autorizzazione, conversione di decreti legge ecc., ma , per mantenere comunque una continuità istituzionale, possono svolgere atti di ordinaria amministrazione, cioè quegli atti che non prevedono discussione. Il governo dimissionario, se fosse confermata dai fatti l'intenzione di Mattarella, rimarrebbe in carica solo per il disbrigo di affari urgenti.

Cosa comporta la caduta del governo Draghi, in questo momento storico? Con una pandemia, che oramai è endemia, una guerra del gas, aumenti, attuazione del PNRR un grave vuoto di potere che, sicuramente, mette in serio rischio il Paese; una crisi, però, come quella del Conte II, anomala, scatenata da un solo gruppo partitico e, sulla scia di quelle dichiarazioni, creazione di divisioni interne ai partiti e infine il voto definitivo - il colpo di grazia - per la caduta del Governo. Ieri Draghi, ottenendo la fiducia al Senato, per rimanere in piedi, doveva ottenere la fiducia anche alla Camera, cosa che, nei fatti, non è avvenuta. Una soluzione che si poteva adoperare era un c.d. governo di balneazione che, secondo la vecchia politica da Prima Repubblica, avrebbe traghettato il Paese fino alle elezioni. Chiaramente se le Camere saranno sciolte, questa ipotesi non sarà adoperabile.

Le elezioni, con tutta probabilità, saranno anticipate come chiedono FI e FdI, andando anche ad anticipare la naturale scadenza della prossima Legislatura.

Vedremo cosa accadrà, e, come naturale che sia, vi daremo notizie in merito.

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