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E' morto il linguista Luca Serianni. Il ricordo di Le Nostre Notizie


A sinistra il professor Luca Serianni e a destra il direttore Marco Venezia durante un'intervista
A sinistra il professor Luca Serianni e a destra il direttore Marco Venezia durante un'intervista

COMUNICATO STAMPA - 21:00

Le Nostre Notizie ha appreso la scomparsa del noto linguista Luca Serianni, 74 anni. Nella giornata di ieri era stato investito, sulle strisce pedonali di Ostia e dopo due giorni di coma giudicato infine irreversibile. Il professore era uscito dalla sua abitazione per andare a fare degli esami in seguito a delle patologie avute in passato.


Uomo mite e curioso, studioso puntuale e mai sazio di conoscenza, era una sorta di scavatore instancabile nella storia, nei meccanismi, nelle trappole della lingua italiana. Filologia e ricerca, le parole d’ordine di una carriera iniziata nel 1970 e conclusasi con la pensione nel 2017, ma anche passione e competenza che l’hanno reso una delle poche fonti attendibili e influenti per redimere questioni sintattiche, grammaticali e spicciole di una lingua in perenne trasformazione senza mai perdere di vista le proprie immense radici. Tanti gli spunti di discussione e aggiornamento dello stato della nostra lingua che nelle interviste e chiacchierate Serianni rilasciava, come infiniti e lucidi i ragionamenti apparsi in molti suoi testi rispetto alla stratificazione che parole e linguaggio avevano assunto nel corso dei secoli.


Il nostro direttore, Marco Venezia, ha avuto la fortuna e l'onore di conoscerlo e di parlargli più volte, approfondendo sempre temi della lingua italiana. Sempre Marco era riuscito a portarlo come ospite nel suo Liceo G. Fortunato di Rionero in Vulture per il Premio Letterario Benedetto Croce cui la scuola ha preso parte proprio lo scorso anno scolastico. Una persona magnifica e cordiale, così lo ricorda il nostro direttore. ''Dopo aver appreso dell'incidente siamo rimasti molto scossi visto anche il rapporto e la conoscenza'' ha continuato il direttore.

''Proprio oggi pomeriggio ho avuto un brevissimo colloquio con Pasquale d'Alberto, organizzatore del Premio Croce, che si svolgerà il prossimo fine settimana. Nella telefonata è emerso il grande rammarico, ma anche la voglia di ricordarlo durante la manifestazione. I dettagli ve li daremo in seguito con un comunicato dall'organizzazione. Ci tengo solo a salutarla professore e dirle grazie di tutto''
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