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🔴 FEDEZ ED IL CAPITALISMO ROSSO

Articolo di Sante Cristofaro

Federico Lucia, in arte Fedez, all’età di circa vent’anni inizia la sua carriera musicale, senza neppure conseguire mai il diploma. Abbandó la scuola al quarto anno di liceo per dedicarsi interamente al suo più grande sogno: la musica. Diplomato o no, il sito rockol.it lo elogia così: “Fedez ha conoscenze musicali molto più ampie del suo orticello e una proprietà lessicale non così comune tra suoi coetanei”.

L’esperienza al liceo artistico Boccioni di Milano lo rese diffidente all’interno di un mondo ostile per natura, ma Federico non si fece mai abbattere, lui aveva il rap dalla sua parte. Può risultare banale, ma la musica può davvero salvarci. Federico non era mai stato uno studente modello, eppure presentava sin da giovanissimo delle qualità sorprendenti. Sarà stata forse la sua indole ribelle ad averlo tradito? Questo non possiamo dirlo con certezza, sta di fatto che per avere una comunissima licenza media il ragazzo ne ha fatta di strada.

Sembra quasi un mantra ripetersi ciclicamente nella testa dei meno avveduti: “Eureka, Il capitalismo funziona“. “Gli ultimi saranno i primi”, e Fedez ha fatto la fila. Tutto regolare. Ma forse il problema non riguarda Fedez, forse il problema riguarda la fila, e forse avremmo dovuto semplicemente evitare di metterci in coda. Il capitalismo legittimato è il capitalismo rosso di cui nessuno mai parla, poiché si tratta di una realtà scomoda, dolorosa ed inestricabile. Ho dedicato intere pagine a questo interessantissimo figuro ma mai ebbi modo di realizzare uno scenario più limpido e chiaro. L’idea che tramite il “lavoro sodo” si possa raggiungere, prima o poi, ogni sorta di obbiettivo prestabilito e ciò che ci hanno fatto credere da decenni or sono. Gli ultimi quindici anni in questo sono riusciti perfettamente, tanto è vero che la maggior parte degli adolescenti sogna una Cadillac e vorrebbe comprare tutta Malibù. Benone. Il capitalismo è insito ovunque e nasconde la propria depravazione all’interno delle cause che altrimenti si direbbero “buone”. La solita destra mascherata da Che Guevara, le solite chiacchiere carnevalesche zuccherate ancor prima del tempo. Personalmente una notizia sulle “nostre notizie” voglio darvela comunque: Essere grandi uomini o grandi donne di successo è cosa possibile. Come dicono gli inglesi – “Will is Power”, volere è potere. (Marco Montemagno docet) – Sarà forse che non solo di pane vive l’uomo? Lascio ai posteri l’ardua sentenza.

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