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Giornata della Colletta alimentare anche a Melfi.

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato del Lions Club di Melfi

«Anche nella cittadina normanna, come in buona parte è stato ricordato l’evento più partecipato d’Italia.


Il club Lions di Melfi non ha voluto mancare all’appuntamento ed ha risposto all’invito del caro Don Vincenzo d'Amato, che da tanti anni coordina l’attività di solidarietà delle associazioni presenti sul territorio comunale della città di Melfi e non solo, in questo giorno in cui un numero davvero imponente di volontari offre la propria opera di carità cristiana per un’iniziativa umanitaria che consente di recuperare alimenti non deperibili di ogni genere grazie al buon cuore dei cittadini sempre pronti a rispondere alla richiesta di aiuto, che purtroppo arriva da fasce della popolazione sempre piú ampie.


Si è trattata della ventiseiesima edizione di questa giornata di colletta alimentare, vero momento di realizzazione materiale dei sentimenti di fratellanza e solidarietà verso i più sfortunati che nell’attuale scenario nazionale ed internazionale stanno soffrendo una condizione quasi irreversibile di indigenza.


I dati provenienti dalle analisi demografiche della popolazione italiana dicono che purtroppo la percentuale di individui sotto la soglia di povertà è in netto aumento per effetto dei postumi di una Pandemia da Coronavirus che ha oltremodo segnato non solo chi viveva già una condizione di non autosufficienza, ma anche chi fino a qualche anno fa non avrebbe neanche lontanamente immaginato di poter vivere una caduta verticale della propria condizione di benessere economico e sociale.

Ciò che è drammatico è che le fasce d’età più colpite da questo fenomeno ormai non sono solo quelle in età geriatrica, che purtroppo vivono con i pacchi delle organizzazioni umanitarie, stante una condizione finanziaria personale risibile, ma anche le tante famiglie con figli in età scolare e giovani coppie di fatto e non che non riescono ad arrivare alla fine del mese per salari, quando li ricevono, con potere d’acquisto sempre piú ridotti.


La speranza è che di queste povere persone non ci si ricordi soltanto nelle ricorrenze o negli eventi come quello della Colletta Alimentare, perché esse hanno bisogno della nostra condivisione e partecipazione sempre e non una tantum»


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