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Gli astri di Tadej Pogacar

Era il grande favorito e non ha disatteso le aspettative, Tadej Pogacar vince la diciottesima edizione delle "Strade Bianche" con un colpo di mano a 80 km dal traguardo. La corsa ha visto un avvio alquanto nervoso a causa del terreno reso ancora più impervio delle piogge degli ultimi giorni. Nel quarto settore di sterrato vanno in avanscoperta cinque corridori: Dion Smith, Mark Donovan, Lawson Craddock, Anders Johannessen e Nils Brun. Il gruppo, trainato soprattutto da Soudal QuickStep, Jayco AlUla e UAE Emirates, pian piano comincia a perdere pezzi parecchio, accelera e riduce il gap con i fuggitivi: all'ingresso del settimo settore (San Martino in Grania) il plotone agguanta la fuga, che è durata una settantina di chilometri. Nel settore di Monte Sante Marie comincia l'assolo di Tadej Pogacar che saluta la compagnia e se ne va in solitaria e per coincidenza astrale torna anche il sole. Lo sloveno vince la classica con un distacco poderoso, più di tre minuti di vantaggio, record assoluto. Sul  traguardo si è fermato alla maniera dei biker alzando al cielo di Siena la sua Colnago, si tratta del secondo successo nella Strade Bianche dopo quello del 2022.


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