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ho. Mobile conferma attività illecite sui dati di una parte della base clienti: i dettagli

ho. Mobile

foto presa da tuttoandroid.net

Lo scorso 29 dicembre un gruppo di hacker dichiarava di aver sottratto più di 2 milioni di dati sui clienti ho. Mobile e di averli messi in vendita nel dark web. Lo stesso giorno, a distanza di poche ore, Vodafone comunicava che non era a conoscenza di alcun data breach ma che si rendeva evidentemente disponibile a collaborare con le autorità al fine di individuare alcune possibili falle nel sistema di sicurezza informatico.

C’è stata una sottrazione di dati

Fin dai giorni successivi, però, in molti sottolineavano che il dump dei dati corrispondeva al vero e che alcuni utenti le cui informazioni personali erano state esposte, confermavano la veridicità delle generalità finite in rete e di essere anche stati vittime di tentativi di pishing.

In queste ore ho. Mobile pubblica un comunicato ufficiale in cui l’azienda dichiara che: “Dalle ulteriori verifiche effettuate, che sono tuttora in corso, emerge che sono stati sottratti illegalmente alcuni dati di parte della base clienti con riferimento ai dati anagrafici e tecnici della SIM. L’azienda comunica che non sono stati in alcun modo sottratti dati relativi al traffico (sms, telefonate, attività web, etc.), né dati bancari o relativi a qualsiasi sistema di pagamento dei propri clienti.”

L’operatore mobile virtuale ha inoltre già provveduto a denunciare il tutto alla Autorità inquirente e di avere anche informato il Garante della Privacy.

Anche ho.Mobile è dunque finita nel mirino delle attività criminali, che nel corso del 2020, in concomitanza con la pandemia legata al coronavirus, hanno visto un importante incremento rispetto allo scorso anno. Nel periodo che va da gennaio a novembre 2020 si è osservata una crescita del; 32.7% nei reati informatici, che in Italia hanno raggiunto l’impressionante cifra di 480 al giorno.

Ho. Mobile ci tiene però a rassicurare i propri clienti in merito alle misure di sicurezza adottata ancora prima del data breach. In particolare ci riferiamo alla procedura di SIM Swap che tanto preoccupa gli utenti, visto che potrebbe permettere a un malintenzionato di sottrarre il controllo di conto correnti e carte di credito.

In realtà con i dati in possesso dei malviventi (solamente dati anagrafici e tecnici, non dati bancari o di carte di credito) non è possibile effettuare un cambio SIM. È infatti necessaria una copia del documento, non presente tra i dati trafugati nei giorni scorsi.

I clienti coinvolti nella fuga di dati sono stati contattati tramite SMS o e-mail dall’operatore, quindi se non avete ricevuto alcuna comunicazione potete stare tranquilli o chiamare il servizio clienti per chiedere maggiori informazioni. In ogni caso, per evitare qualsiasi dubbio, il cambio SIM sarà possibile esclusivamente presso i punti vendita fisici e non online, e solamente presentando i documenti originali.

Sono inoltre stati aggiunti ulteriori controlli, proprio per scongiurare qualsiasi problema per i clienti. Nel caso in cui non vi sentiate più sicuri della vostra privacy, l’azienda dichiara che è possibile procedere alla sostituzione gratuita della propria SIM presso i punti vendita autorizzati.

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