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Il Sacco di Melfi

Al di là di ogni leggenda, il Sacco di Melfi del marzo 1528 è un fatto realmente accaduto. Melfi, all'epoca, era considerata una roccaforte del regno di Napoli, e, prenderla, avrebbe significato avere il controllo della Apulia e di parte della Campania. Le truppe francesi, con una mossa a sorpresa, riuscirono a bloccare le poche forze poste a difesa della città e conquistarla in poco tempo, combattendo strada per strada. Fu una carneficina, donne, vecchi, bambini, chiunque si trovasse sulla scia dei francesi veniva ucciso. Ma questa violenza non era sufficiente per Odet de Foix che ordinò anche di saccheggiare il paesino federiciano, provocando ingenti danni alla popolazione. I francesi, però, non ebbero vita lunghissima, grazie ai rinforzi pontifici e alle forze nuove spagnole, Melfi fu liberata. Questo evento fu talmente importante che tutt'oggi, ogni anno, a Pentecoste si rievoca la Pasqua di Sangue. L'evento si chiama così perché gli eventi sono accaduti nel periodo tra Pasqua e la festa di San Michele Arcangelo, tanto che, si dice che proprio lo Spirito Santo e il Principe delle Milizie Celesti abbiano salvato Melfi e, ogni anno, a Pentecoste, si portano le effigi dei santi in processione.

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