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L’Italia firmerà un accordo sul gas con l’Algeria. Di Maio: “Pronti a fronteggiare ricatti russi”

Il governo italiano firmerà domani un accordo con l’Algeria per aumentare le importazioni di gas, per liberare il nostro Paese dalla dipendenza dalle forniture russe.



In vista di un possibile embargo sul gas, che al livello europeo potrebbe essere deciso, includendo quindi anche i prodotti energetici nelle sanzioni inflitte alla Russia, il governo italiano sta cercando fonti di approvvigionamento alternative. "Domani mattina con il presidente Draghi sarò in Algeria. Firmeremo un accordo importante sul gas, un accordo che ci permetterà di fronteggiare gli eventuali ricatti russi sul gas", ha annunciato il ministro degli Esteri Luigi di Maio da Maddaloni, in provincia di Caserta, dove si trova per un saluto agli operatori della Croce Rossa e l'inaugurazione del Punto di ascolto per la comunità straniera.


"Purtroppo – ha aggiunto – siamo in ritardo come paese dovevamo diversificare molto prima. Ma abbiamo tanti partner e amici nel mondo. Nell'ultimo mese e mezzo sono stato in Algeria, Qatar, Angola, Congo, Mozambico e Azerbaigian, tutti questi Paesi si sono detti disponibili ad aumentare le forniture energetiche all'Italia e questo ci renderà un Paese più indipendente dai ricatti". Per il momento lo stop all'import sul gas non sembra sul tavolo, e nella conferenza stampa di mercoledì scorso il presidente del Consiglio Mario Draghi ha detto che in ogni caso l'Italia avrebbe riserve disponibili fino a ottobre inoltrato.


Secondo Di Maio serve un tetto al prezzo del gas a livello europeo, per evitare dinamiche speculative: "L'impatto di questa guerra sulle famiglie italiane è devastante, non fortunatamente per l'aspetto militare ma sicuramente per l'aspetto economico. L'Ue – ha sottolineato il capo della diplomazia italiana – deve però stabilire, e lo stiamo chiedendo come governo italiano, un tetto massimo al prezzo del gas. Non possiamo pensare in questo momento storico di preferire le dinamiche speculative sui prezzi alla sicurezza delle nostre famiglie. Le nostre famiglie, così come le industrie, le imprese, non riescono a fronteggiare aumenti del 200% sulla bolletta elettrica. Il tetto europeo al prezzo del gas significa fermare le speculazioni che non sono legate oggi alle quantità, perché stiamo ricevendo ancora tutto il gas dalla Russia. Sono legate a dinamiche speculative e finanziarie". 


"Per volere la pace bisogna essere in due: Putin non sta dimostrando di volere la pace, in questo momento sta dimostrando di voler semplicemente continuare una guerra", ha dichiarato il ministro M5s. "Ed è per questo che abbiamo dato tutto il supporto che serviva e serve al popolo ucraino per difendersi. E il popolo ucraino difendendosi sta difendendo anche l'Ue, i confini dell'Ue e della Nato". 


"Stiamo imponendo sanzioni per togliere soldi a Putin per finanziare la sua guerra. Se non gli togliamo i soldi continuerà a combatterla, anche se la sta perdendo. I prezzi e i costi delle famiglie non dipendono dalle sanzioni", ha spiegato il titolare della Farnesina.



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