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La legge dei numeri pari

Ai nastri di partenza della Ronde, edizione 108, il campione del mondo olandese Mathieu Van Der Poel parte con i favori del pronostico. Durante le prime battute di gara vanno in avanscoperta 8 corridori. La corsa si infiamma quando al traguardo mancano 100 km, Matteo Jorgenson e Mads Pedersen provano a rompere gli induci cercando di mettere in difficoltà il corridore della Alpecin subito dopo tenta l’affondo il francese Alaphilippe ma il gruppo subito dopo si ricompatta. Van der Poel comanda il suo plotone cercando di non far prendere troppo vantaggio ai fuggitivi. Una brusca caduta nel gruppo coinvolge Covi (brutta botta al gomito), Bol e Küng, uno dei principali outsider. Sull'Oude Kwaremont VDP prende in mano la situazione riprende Pedersen e Veermersch ed acquisisce un piccolo margine; poi rallenta. Sul Paterberg nulla di fatto, sul Koppenberg restano in sella sulla bici solo in 4: Van der Poel che si lancia all'attacco da solo, Jorgenson unico inseguitore vicino, Pedersen parecchio distanziato in terza posizione e Teuns in quarta. Ai -40 km la vittoria sembra già in tasca del corridore olandese, difficile che i suoi diretti avversari possano recuperare terreno. Bettiol e Teuns provano a giocarsi una posizione sul podio fino alla fine. Sul traguardo di Oudenarde arriva la terza vittoria di Van der Poel dopo quella del 2020 e del 2022, eguagliando Buysse, Magni, Leman, Museeuw, Boonen e Cancellara. Ottimo secondo posto per il veneto della Arkea Luca Mozzato che fino ad ora sta disputando una stagione davvero superlativa. Per il campione del mondo olandese restano in programma Roubaix ed Amstel e quando si mette in testa qualcosa è difficile farlo desistere.



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