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Nona tappa del Tour: Impresa di Woods sul Puy de Dôme.

Dopo 35 anni torna ad essere palcoscenico di un finale di tappa il Puy de Dôme, a 4km dal traguardo i corridori saranno soli a contatto con la natura in uno scenario a dir poco meraviglioso. La fuga di giornata va in porto abbastanza presto e ne vanno in avanscoperta 14 corridori: Neilson Powless, Matteo Jorgenson, Gorka Izagirre , Matej Mohoric, Clément Berthet, Michael Woods, Guillaume Boivin, Victor Campenaerts, David de la Cruz, Alexey Lutsenko, Jonas Abrahamsen, Jonas Gregaard, Mathieu Burgaudeau e Pierre LaTour. Il gruppo maglia gialla li lascia andare senza alcun patema infatti il vantaggio massimo dei fuggitivi raggiungerà anche i 16 minuti. Ritmi tranquilli anche in testa fino a 50 km dal traguardo quando lo statunitense Jorgenson se ne va con Neilson Powless, David De La Cruz, Mathieu Burgaudeau e Matej Mohoric, poco più attardato Michael Woods. Ai piedi del Puy de Dôme Jorgenson, tutto solo, cerca di gestire al meglio le energie rimaste per portare a casa la prima vittoria al Tour de France, dietro i suoi diretti avversari sembrano andare in difficoltà. Nel gruppo maglia gialla scandisce il ritmo la Jumbo-Visma prima con Wout Van Aert e poi con Sepp Kuss. A soli 2 km, quando meno te lo aspetti, il canadese Michael Woods risale la china con facilità superando i suoi compagni di fuga uno ad uno e andandosi ad aggiudicare in solitaria una strepitosa vittoria di tappa. Dietro Tadej Pogacar approfittando del tratto di salita più duro tenta di staccare la maglia gialla Vingegaard, lo sloveno riuscirà a recuperare solo 7" ma la sfida tra questi due è sempre più avvincente ogni giorno che passa. Termina la prima settimana di gara, domani giorno di riposo, si ripartirà martedi con arrivo a Issoire.

Tpi

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