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Ottava tappa del Tour de France: La doppietta di Girmay




Ottava tappa del Tour de France che presenta un percorso piuttosto mosso, adatto alle fughe, per arrivare a Colombey-les-Deux-Eglises, a casa di Charles De Gaulle,

La fuga va al primo tentativo con la coppia EF composta da Bissegger e Powless a cui si aggrega Abrahamsen, l'uomo più combattivo di questa prima settimana. Vantaggio che sale subito oltre i 2' con Intermarchè e Lotto a controllare i fuggitivi. Appena iniziano le salitelle lo scenario cambia totalmente: i due EF sembrano rialzarsi per attendere da dietro il rientro di Ben Healy che, però, non riesce a portare via la fuga; Abrahamsen, da solo, prosegue ma il margine ora è intorno al minuto. Il gruppo rallenta nuovamente, Jegat si lancia all'inseguimento mentre Bissegger e Powless vengono riassorbiti dal plotone principale: tappa stranissima e tattica EF indecifrabile. La maglia a pois allunga fino a sfondare i 6' di vantaggio, Jegat si rialza e il gruppo, con molta calma, inizia l'inseguimento. Sono le squadre dei velocisti ad organizzarsi, riducendo inesorabilmente il ritardo dal battistrada, che a 30 km dal traguardo conserva 2'. L'avventura del norvegese termina a 15 km dall'arrivo, in tempo per iniziare i preparativi per la volata. Ultimo km completamente dritto e che tira verso l'alto, grande confusione con i Cofidis di Coquard a lanciare troppo presto lo sprint: ci prova Philipsen che si pianta negli ultimi metri, quelli più impegnativi, permettendo la rimonta di Biniam Girmay che fa doppietta davanti al velocista della Alpecin e a De Lie. L'eritreo è sempre più maglia verde mentre per Philipsen è ancora un piazzamento che non soddisfa le ambizioni del velocista belga. Domani l'attesa frazione di Troyes, con 32 km di sterrato nelle vigne francesi.

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