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Quinta tappa del Tour de France: Impresa compiuta a Saint Vulbas

Quinta frazione del Tour de France che per la prima tappa totalmente francese mette in scena un percorso che chiama alla ribalta le ruote veloci dopo il primo scontro di Torino.

Gruppo che se la prende comoda nella prima parte, con in fuga Russo e Vercher, che non arrivano mai ad un vantaggio tale da impensierire le formazioni dei velocisti. Una calma strana, come a voler anticipare qualcosa di unico e leggendario. Così, con i due francesi a perdere lentamente ma inesorabilmente terreno, con il cielo a giocare qualche scherzetto con un pò di pioggia e rendere più complicato il finale, ecco il piatto forte della giornata, la volata finale. Gran lavoro degli Astana negli ultimi 30 km, segno che Mark Cavendish ha ben recuperato dagli sforzi dei giorni scorsi, ma l'uomo da battere resta senza dubbio Jasper Philipsen, pilotato dal campione del mondo Mathieu Van der Poel. L'ultimo chilometro, senza difficoltà particolari se non una lunga semicurva, vede molto vento contrario che rende il tempismo fondamentale: si sgomita dietro a Philipsen, con Gaviria e Cavendish ai ferri corti finché VdP non resta chiuso. Il più furbo ad accorgersi dell'accaduto è Cavendish che scarta Philipsen e si lancia seguendo Kristoff e Jakobsen; Mark sceglie il momento perfetto, si sposta sull'esterno e trova uno spunto degno dei tempi d'oro. Philipsen percepisce il pericolo, si getta sulla scia di Cav, ma non c'è più spazio: Cannonball fa centro, proprio davanti a Philipsen e Kristoff, andando a scrivere la storia. Trentacinquesima vittoria al Tour per l'inglese che corona il sogno di battere il record di successi parziali alla Grande Boucle lasciandosi alle spalle Eddy Merckx, ma soprattutto porta a compimento un isegnuimento iniziato 12 mesi fa, quando sul più bello una caduta gli negò la possibilità di centrare il record.



Oggi la scena è tutta per Mark, l'uomo che ha battuto il Cannibale!

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