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RITORNO A SCUOLA A SETTEMBRE, REBUS BANCHI, I DETTAGLI

Il ritorno in classe a settembre sembra ormai deciso a meno che, i contagi non riprendano a livelli importanti come abbiamo visto a marzo e aprile ma, ora ci sono tanti problemi da risolvere prima del rientro, uno fra tutti e il distanziamento in classe con i banchi e il problema della mancanza di spazi alternativi. Sarebbero stati ideati dei nuovi banchi singoli, che efficenterebbero lo spazio in classe potendo dunque, diminuire la ricerca di nuovi spazi. Inoltre il governo ha stanziato un altro miliardo di euro per la scuola. A Radio 24, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha affermato: “I fondi saranno destinati al rinnovo degli arredi. Banchi singoli permettono di recuperare spazio e noi al momento, sulla base delle indicazioni del Cts, dobbiamo mantenere il metro di distanza. Serviranno inoltre per spazi nuovi, nuove aule e pensiamo a edifici scolastici dismessi, ma anche patti territoriali per portare gli studenti fuori dalla scuola intesa in maniera tradizionale; e serviranno per l’organico, soprattutto nella scuola dell’infanzia per poter fare lezioni in piccoli gruppi”.

Ecco, dunque, un prototipo di banco di ultima generazione con una sedia con le rotelle e uno scrittoio per appoggiare libri, quaderni o pc.

IMMAGINE PRESA DA ORIZZONTE SCUOLA

IMMAGINE PRESA DA ORIZZONTE SCUOLA

Bisogna considerare, però, che a decidere per acquisto e distribuzione dei banchi, sarà il commissario straordinario. Attenzione, inoltre: i banchi saranno comprati per quelle realtà che hanno difficoltà per quanto riguarda la gestione degli spazi. Non riguarderà, dunque, tutte le scuole.

Su questo la ministra dell’Istruzione è stata chiara: I banchi singoli di nuova generazione fanno guadagnare metri e saranno la priorità di intervento per molti istituti. Su acquisto e distribuzione ci darà una mano il commissariato straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri.

Dunque dovremo dire addio al caro vecchio amico di banco e, ci dovremo abituare a rimanere più ”soli” durante la lezione anche se, potrebbe essere d’aiuto per gli insegnanti controllare il silenzio durante la lezione ed evitare ” le voci di sottofondo che provengono dai banchi doppi”.

Su una cosa si è certi: la scuola che si vedrà a settembre, sarà, almeno secondo le intenzioni del Ministero dell’Istruzione, completamente diversa rispetto a quello che abbiamo visto prima del coronavirus.

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