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Roaming UE: ecco il nuovo regolamento e il programma per i prossimi dieci anni

Il Roaming UE è da sempre motivo di interesse da parte di utenti e regolatori i quali negli ultimi anni hanno cercato di eliminare sempre di più le frizioni nell’utilizzo delle tariffe nazionali anche nei Paesi dell’Unione Europea. A questo proposito, a partire dal 1 luglio 2022 è entrato in vigore il nuovo regolamento europeo approvato nei mesi scorsi sul Roaming Like At Home (RLAH) che, tra le varie novità, aumenta la soglia dei Giga mensili accessibile dagli utenti in Europa diminuendone il prezzo.





Roaming Like At Home: fino al 2032 più giga a un prezzo inferiore

L’elemento chiave del programma Roaming Like At Home è rappresentato dalla costante diminuzione del prezzo all’ingrosso (il prezzo al quale gli operatori si vendono vicendevolmente le possibilità di utilizzo delle rispettive reti ai clienti in viaggio) del traffico dati fino al 2032. In virtù dell’attuale variazione del 1 luglio 2022, il prezzo è sceso da 2,5 a 2 euro per Giga fino al 31 dicembre 2022.


Dalla prossima scadenza, fissata per il 31 dicembre 2022, la diminuzione del prezzo all’ingrosso continuerà con queste modalità:

  • Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2023 – il massimale scenderà a 1,80€ (IVA esclusa) per GB

  • Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 – il massimale scenderà a 1,55€ (IVA esclusa) per GB

  • Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 – il massimale scenderà a 1,30€ (IVA esclusa) per GB

  • Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2026 – il massimale scenderà a 1,10€ (IVA esclusa) per GB

  • Dal 1 gennaio 2027 – il massimale scenderà a 1,00€ (IVA esclusa) per GB

Come molti di voi sapranno esiste una formula che consente di calcolare il tetto massimo di Giga utilizzabili all’estero e che, vista l’ultima variazione del 1 luglio 2022 è ora la seguente:

Volume di GB = [importo della propria spesa mensile (IVA esclusa) / 2 ] x 2.

In questo modo, dal 1 gennaio 2023 gli utenti potranno beneficiare di ulteriori 5 aumenti alla quantità massima di traffico dati utilizzabile in roaming UE mediante questa formula.

Grazie al nuovo regolamento, gli operatori italiani dovranno seguire un linea temporale attraverso la quale aumentare di anno in anno il limite di traffico dati utilizzabile in Europa ma anche diminuire i costi di extra soglia in caso di superamento del limite di Giga il quale attualmente si attesta tra i 0,25 e i 0,23 centesimi di euro per ogni MB consumato.

A tal proposito, gli operatori saranno tenuti a interrompere automaticamente i servizi di roaming – in Europa e non – al raggiungimento del costo totale di 50 euro al fine di evitare costi aggiuntivi.


Più quantità e qualità di traffico dati

Le migliorie in questo ambito non si fermano solo alla quantità di traffico dati disponibile ma anche alla sua qualità: adesso gli operatori dovranno garantire la stessa qualità di rete a cui i clienti hanno accesso nel proprio paese.

Dunque, un utente che in Italia naviga in 5G dovrà avere accesso alla stesso tipo di connettività anche negli altri Paesi dell’Unione Europea, qualora il paese ospitante abbia le infrastrutture e le possibilità di garantire tali standard di connettività.

Specifichiamo, inoltre, che le norme del programma Roaming Like At Home si riferiscono a un uso occasionale del traffico dati all’estero e di norma inferiore a quello che si fa nel proprio paese. In tal senso, gli operatori possono monitorare l’attività degli utenti in roaming nell’arco di quattro mesi e, qualora il traffico dati in UE dovesse superare quello nel proprio paese, contattare il cliente chiedendogli di chiarire la situazione.

Paesi inclusi nel Roaming UE e la situazione Regno Unito

Attualmente i paesi in cui è valida la nuova regolamentazione introdotta dal 1 luglio 2022 sono tutti quelli dell’Unione Europea a cui si aggiungono i Paesi della Area Economica Europea (EEA): Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, (inclusi Guadalupa, Guyana francese, La Reunion, Mayotte, Martinica) Germania, Gibilterra, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Il Regno Unito, ovviamente, rappresenta un caso a parte per via della finalizzazione della Brexit che dal 1 gennaio 2021 ha sancito la sua uscita dall’Unione Europea.

Nonostante ciò, nessun operatore italiano ha comunicato modifiche alle condizioni di roaming nel Paese che, attualmente, rimangono valide e inalterate con le stesse regole dei paesi UE. In questo caso, il programma Roaming Like At Home sarà a discrezione dei singoli operatori italiani i quali, eventualmente, potranno aggiornare gli utenti su qualsiasi cambiamento.

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