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SALVO E NINO, UNA STORIA CHE INSEGNA CHE CHI CERCA SCORCIATOIE, ARRIVA SEMPRE ULTIMO

OGGI VI RIPROPONGO UN BRANO CHE HO SCRITTO L’ANNO SCORSO DURANTE LA QUARANTENA E CHE PARLA DI QUELLO CHE POTREBBE SUCCEDERE SE PROVASSIMO A TROVARE DELLE SCORCIATOIE ILLEGALI… DA LEGGERE

In un paesello siciliano di nome Sciacca, vivevano due ragazzi, Salvo e Nino. Il primo era un ladro di cartelli stradali mentre l’altro, era un ragazzo che amava studiare e che lavorava in un negozio di oggetti antichi, fra cui anche cartelli stradali della metà del novecento. Salvo, aveva una sorella bellissima di nome Lucia, sulla ventina, con i capelli biondi, occhi celesti e un bellissimo fisico. Infatti si allenava nel tempo libero, in una piscina comunale; sognava di diventare una campionessa olimpica. In paese, i ragazzi si erano tutti innamorati di lei, anche tutti gli amici più intimi e Salvo li cacciava tutti, visto che i genitori non li avevano più perché morti durante un crollo di una palazzina per colpa di una fuga di gas, mentre loro due erano a dormire dai nonni e si salvarono. Purtroppo, la sua vita andava così e, non poteva quasi mai uscire, perché conosceva tutti i suoi traffici illeciti di cartelli stradali con collezionisti del nord, della zona di Piacenza. Quando riusciva ad uscire era perché scappava dalla finestra della sua camera. Lei aveva studiato diritto all’università di Catania, quando erano ancora sotto il controllo giuridico dei nonni. Nino, invece, lavorava sodo giorno e notte, perché si voleva costruire una bella vita, guadagnando i soldi in modo legale. Voi vi chiederete cosa possano centrare due persone così diverse insieme in una storia; lo scoprirete leggendo la storia. Un giorno, Salvo andò al negozio di Nino per comprare dei cartelli stradali che avrebbe potuto rivendere almeno quattro volte di più di quello che avrebbe pagato. Appena gli sguardi di Nino e Lucia si incrociarono fu… fu amore a prima vista! Un po’ infastidito Salvo disse subito, con tono di superiorità a Nino: Buongiorno, sono venuto qui per acquistare cartelli stradali degli anni cinquanta! Ne vendete?! Nino stava ammirando la sorella di Salvo. Lui infastidito, ripeté in modo scocciato facendo anche un colpo di tosse per attirare attenzione: – Buongiorno, sono venuto qui per comperare dei cartelli stradali degli anni cinquanta! – -Certamente! – Di che tipologia li desidera?- -Voglio dei cartelli che segnalano un parcheggio (pensando che lui parcheggia anche dove c’è un’isola pedonale), poi dei cartelli che segnalano un divieto d’accesso (pensando che lui passa ovunque, solamente dove c’è scritto -DANGER- non passa per paura di subire qualche assalto da qualcuno) e poi qualche cartello che indica la velocità massima- -Quanti ne vuole per ogni tipologia?- -Ne voglio trenta per ogni tipologia se non le dispiace- Il negoziante rimase basito e disse: perché ce li abbia tutti mi servirà almeno un mese, perché mi devono arrivare da vari depositi! Con voce arrabbiata e infastidita rispose: -Ti concedo massimo 2 settimane, mi servono urgentemente!!- I due se ne andarono ma, Lucia, continuava ad osservare Nino con occhi di sofferenza e paura. Nino capì subito che c’era qualcosa che non andava in quella famiglia, però, lasciò correre e pensò di far arrivare al più presto tutta la merce, anche perché, non gli era sembrata una brava persona quel Salvo. Poi diede retta agli altri clienti ma, ripensando a quello sguardo innocente e impaurito di quella Lucia. L’indomani, sulla tarda sera, Lucia arrivò davanti al negozio, Nino era ancora dentro che sistemava gli incassi al sicuro e che sistemava gli scaffali. È solo! Pensò nella sua testa Lucia. La porta era chiusa. Bussò sul vetro doppio e leggermente scuro per la vecchiaia. Nino aprì e, quasi piangendo, Lucia, cadde per terra. Nino si sedette per terra e disse a Lucia: – che ti succede? -Non ce la faccio Nino, non ce la faccio… mio fratello, li vende alla gente di Padova quei cartelli per acquistare droga e fare business personale! – Nino lo aveva capito fin da subito. Insieme, quella notte, dovevano mettere a punto un piano LEGALE per bloccare la sua illegalità. Quella mattina, il negozio rimase chiuso, e lo sarebbe rimasto ancora per qualche giorno. I due erano chiusi nel retrobottega a preparare qualcosa ma, da come e quanto lavoravano, doveva essere qualcosa di importante. Dopo una settimana, Lucia se ne andò da dietro il negozio e ritornò felicemente a casa. Il martedì successivo, Nino, chiamò Salvo per dirgli che i cartelli erano arrivati come promesso nei tempi stabiliti. Dopo circa un’ora, arrivò al negozio con Lucia ed una grossa carriola. Pagò subito e in contanti. Il totale ammontava sui 4.500 euro. Se ne andarono subito tutti e due. Il giorno successivo, durante lo scambio di merce, gli uomini di Padova, si accorsero che i cartelli stradali, erano finti e, quindi, venne massacrato di botte per poi essere lasciato davanti un commissariato di polizia con un biglietto dove c’era scritto: Sono io il ladro di cartelli stradali, mi potete arrestare. Nino e Lucia avevano vinto e, senza più essere fermata, Lucia, si mise con Nino che salvò lei e anche la vita di molte persone che altrimenti, avrebbero acquistato la droga smerciata da Salvo. Quindi, come quasi sempre accade, ha vinto la legalità. La morale è che se tutti fanno le cose legalmente, sei tutelato e hai vantaggi e benefici! NON TUTTI IN SICILIA RUBANO MA, CHI LO FA, PUO’ FARE LA FINE DEL POVERO SALVO CHE IN QUESTA STORIA DIVERTENTE, FA CAPIRE CHE CHI VUOLE ”GUADAGNARE” I SOLDI IN QUEL MODO, CERTAMENTE NON FARA’ UNA BELLA FINE! VI E’ PIACIUTA?

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