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Sedicesima tappa del Giro: La gloria del Bondone a Joao Almeida

Il Giro d'Italia entra nel vivo con l'ultima settimana di gara, si riparte dopo il giorno di riposo con una frazione che vede l'arrivo al Monte Bondone, un nome che è garanzia di spettacolo. Una partenza a ritmi forsennati vede la composizione di una fuga ben numerosa, vanno in avanscoperta: Aurelien e Valentin Paret-Peintre, Christian Scaroni, Vadim Pronskiy , Cesare Benedetti, Patrick Konrad , Jack Haig, Jonathan Milan, Thomas Champion, Jonathan Lastra , Ben Healy , Mattia Bais Davide Gabburo, Filippo Magli, Martin Marcellusi, Alessandro Tonelli, Salvatore Puccio, Ben Swift , Derek Gee , Carlos Verona , Michael Hepburn, Filippo Zana , Nicolas Dalla Valle, Veljko Stojnić, Toms Skujiņš, Diego Ulissi. Il primo Gpm di giornata vede transitare per primo l'irlandese Ben Healy che sfila dalle spalle di Davide Bais la leadership della classifica di miglior scalatore, al traguardo volante di Rovereto è Jonathan Milan a prendere punti preziosi per la maglia ciclamino. Dopo il secondo Gpm del Matassone prendono l'iniziativa la coppia dell'Astana Pronskiy e Scaroni, il loro tentativo svanisce solo a 50 km dal traguardo, intanto nel gruppo maglia rosa Primoz Roglic e la sua Jumbo-Visma dettano l'andatura mentre il francese Aurelien Paret-Peintre pregusta il desiderio di conquista della maglia rosa. Sulle prime asperità del Bondone è sempre la Jumbo con il forcing dell'australiano Roan Dennis a fare l'andatura e scremare il gruppo con il passare dei chilometri. A 15 km dal traguardo il vantaggio dei battistrada si è notevolmente ridotto e a dettare legge nel gruppo maglia rosa è la Uae Emirates con Jay Vine a guidare il suo capitano Joao Almeida, nel frangente comincia ad accusare il colpo la maglia rosa Bruno Armirail che si staccherà con il passare dei chilometri ma con grande rispetto onora il primato fin sul traguardo. Ripresi gli ultimi fuggitivi, l'andatura della Uae riduce il gruppo dei corridori a sole poche unità: Almeida, Kuss, Thomas, Roglic e Dunbar poco più indietro attardati Caruso, Buitrago e Kamna. L'ultimo affondo di Almeida mette in difficoltà Roglic e il suo compagno di squadra Kuss ma non il britannico Geraint Thomas, sul traguardo del Monte Bondone vince Almeida e Thomas torna ad indossare la maglia rosa. Finalmente i big si sono fatti sentire aspettando le asperità che dovranno affrntare nei prossimi giorni. Domani si riparte con una frazione adatta alle ruote veloci partenza da Pergine Valsugana arrivo a Caorle.

Sprint Uae Team Emirates

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