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Settima tappa del Tour: Nella terra del vino brinda Jasper Philipsen

Dopo le roboanti emozioni delle montagne pirenaiche, il Tour torna ad essere palcoscenico delle ruote veloci. Partenza da Mont de Marsan arrivo a Bordeaux, 169 km totalmente pianeggianti. La fuga iniziale è animata da un solo corridore il francese del team Arkea-Samsic Simon Guglielmi che rimarrà in fuga per molte ore. Il traguardo volante di giornata se lo aggiudica l'eritreo Benjamin Girmay, quando rimangono da percorrere solo 78 km vanno in avanscoperta due corridori francesi: Nans Peters e Pierre Latour. Il duo ha raggiunto il terzo corridore in fuga, per rendere l'azione ancor più entusiasmante. Sull'unica asperità di giornata alza bandiera bianca Guglielmi, mentre il duo Peters-Latour procede a testa bassa. L'intenzione del gruppo però è chiara, quando a tirare in testa per ricucire il distacco sono le squadre dei velocisti. A 6km dal traguardo si rialza Nans Peters, poco più tardi anche Pierre Latour si farà riprendere. Sul rettilineo finale verso il traguardo Mark Cavendish parte lungo agognando il sogno della trentacinquesima vittoria al Tour che consentirebbe di sorpassare il record di vittorie di Eddie Merckx, ma a centrare il bersaglio grosso è di nuovo Jasper Philipsen che lo affianca e poi lo supera di potenza, terzo Girmay che diventa il primo corridore eritreo a centrare un podio in carriera in terra di Francia. Ottimo il 4°posto dell'italiano Luca Mozzato. Philpsen consolida ancora di più la sua leadership per la classica della maglia verde, resta sempre in maglia gialla Jonas Vingegaard. Domani arrivo a Limoges con un percorso adattissimo per due corridori che non hanno ancora trovato la vittoria quest'anno, Mathieu Van der Poel e Wout Van Aert.

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