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Ventesima Tappa del Giro: L'estasi delle due ruote

Ultime asperità di questa corsa rosa edizione 107, si parte da Alpago per arrivare a Bassano del Grappa affrontando per due volte la cima del Monte Grappa (1675 m). Parte da lontano una fuga ben assortita formata da: Pietrobon, Ballerini, Pelayo Sanchez, Janssens e Tonelli. Nel gruppo maglia rosa a dettare l'andatura è la Uae Emirates che vuole tenere a bada i fuggitivi. Verso la prima scalata al Monte Grappa ad andare in difficoltà è Filippo Zana che dovrà dire addio alla "top ten" in classifica generale. A 3km c'è l'attacco di un audace Giulio Pellizzari. Il corridore di San Severino guadagna molto terreno ed è il primo a salire in vetta al Monte Grappa. Tra gli uomini di classifica è stallo. Il gruppo maglia rosa scollina con un ritardo che si aggira intorno al minuto dalla coppia rimasta in fuga Pellizzari-Pelayo Sanchez. Il corridore della Bardiani stacca anche il suo compagno di fuga e si invola da solo. Dietro si staccano Domenico Pozzovivo, Fortunato, Piganzoli, Aleotti e Attila Valter. Pellizzari è un funambolo in testa alla corsa. Pogacar serra le fila tra i suoi compagni e ai -40 km dal traguardo comincia ad aumentare l'andatura. Dopo Bjerg e Grosschartner, Majka, ai -7 dalla seconda scalata del Grappa, aumenta il forcing e poco dopo inizia lo spettacolo della maglia rosa. Ne fanno le spese i suoi diretti avversari che non riescono a tenere il ritmo della maglia rosa. Ai -4 dalla vetta, termina anche l'assolo di Pellizzari che si vede scavalcare nuovamente da quel "fulmine rosa" che vuole aggiudicarsi la vittoria di tappa. Pellizzari, Tiberi, Martinez e Rubio scollinano con un ritardo di 1'55" dalla maglia rosa. Nel frangente Pogacar compie un bellissimo gesto consegnando la borraccia ad un piccolo tifoso per poi involarsi verso l'arrivo. Il finale è una passerella con tanto di inchino finale verso il pubblico, questo corridore ha nobilitato un giro dominato in lungo e in largo. A completare il podio della classifica generale Daniel Felipe Martinez e Geraint Thomas. Possiamo essere felici anche per quanto concerne i colori italiani con il quinto posto del laziale Antonio Tiberi e la conquista della maglia bianca (non accadeva dai tempi di Fabio Aru). Domani ultimo atto finale di questa corsa con l'arrivo sui Fori Imperiali.



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